Non a caso ha meritato i riconoscimenti della Bandiera Blu e della Bandiera Gialla.
La cittadina adriatica ha origini antiche, databili fra l’Età del Bronzo e la prima Età del Ferro, come dimostrato dai rilevamenti archeologici effettuati sulle colline sovrastanti il fiume Tronto, che hanno portato alla luce un villaggio protostorico.
Le testimonianze storiche non si fermano qui. Spicca la Torre di Carlo V, baluardo di gloria antica. Edificata nel 1547, fu utilizzata per la difesa della costa dalle incursioni saracene e come ufficio doganale. Secondo alcune fonti, fu costruita sotto la direzione del capitano Martin da Seguera, a cui deve il nome il centro abitato. La Torre ospita l’Antiquarium di Castrum Truentinum, che espone reperti archeologici di insediamenti risalenti fino all’età del bronzo.
Vi consigliamo di visitare anche il Museo delle Armi Antiche, che conserva oggetti di antiquariato di ogni tipo, dalla carrozza del 1820 che trasportò Giuseppe Garibaldi al casco da pilota di Gabriele D’Annunzio, fino a un’ampia raccolta di armi e cimeli, come una rara colubrina del XV secolo dotata di Bollo Pontificio.
Meta ideale per rilassarsi, in una delle lunghe passeggiate di cui si può godere a Martinsicuro vi capiterà senz’altro di imbattervi nell’area del biotopo costiero, di grande interesse naturalistico per essere uno dei primi esempi di ricostruzione di ambiente dunale in Abruzzo, in grado di accogliere specie botaniche a rischio estinzione e di garantire un habitat protetto al piccolo fratino, che qui nidifica a primavera.
D’altra parte l’amore e il rispetto di Martinsicuro per la costa e per il mare vengono da lontano, come testimonia l’Ecomuseo del Mare e della Pesca: qui, con foto e oggetti messi a disposizione dai pescatori più anziani, in cinque stanze si cerca di ripercorrere la storia della pesca e della sua nobile arte nella cittadina.
Questo lungo legame di Martinsicuro con il mare e la pesca lo ritroverete anche a tavola, dove primeggiano i piatti tipici a base di pesce, tra cui gli spaghetti al battuto di alici alla martinsicurese: si servono conditi con alici freschissime pestate fino a ottenere un trito omogeneo, profumato con sedano, carota, cipolla, prezzemolo, aglio, vino bianco secco, accompagnato dal pomodoro in polpa a pezzettoni. Imperdibili.
Ph credit: foto 3. vivimartinsicuro.it